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5 dicembre 2018

StorySign, l’app che trasforma le fiabe in lingua dei segni

In queste ore Huawei ha lanciato StorySign, un’app per smartphone Android dedicata ai bambini non udenti o con difficoltà di udito, pensata per leggere il testo dei libri di fiabe più famosi e reinterpretarli nella lingua dei segni in dieci delle sue varianti nazionali. Il funzionamento è semplice: una volta che l’app è aperta basta puntarne la fotocamera sulle pagine con il racconto e lasciare che gli algoritmi di riconoscimento testuale leggano le parole scritte e le riproducano sul display del telefono. Sullo schermo, accanto alle parole riconosciute, prende posto un avatar digitale — un personaggio di fantasia di nome Star, che si esprime in lingua dei segni interpretando fedelmente il racconto.

StorySign non è un traduttore universale e per funzionare non può basarsi semplicemente sulla lettura di testi fisici ma ha comunque bisogno di avere in memoria i racconti da far interpretare a Star. Per questo motivo il catalogo è in via di espansione: per il momento l’unica storia già disponibile è Tre Piccoli Coniglietti, ma presto dovrebbero arrivare altri racconti. Insomma c’è tanta strada da fare, ma l’inizio è incoraggiante. Quel che l’app può fare, oltre a leggere in lingua dei segni, è per esempio favorirne l’apprendimento: mentre Star si esprime, un cursore evidenzia la parola che sta venendo letta, in modo da rafforzare l’associazione tra le parole scritte e i segni che li rappresentano.

Per chiunque voglia provare StorySign, l’app è disponibile gratuitamente sul Play Store di Google, così come sarà gratuito il download dei pacchetti relativi alle storie in arrivo. Chi invece non ha alcun libro a disposizione tra quelli supportati, può comunque riprodurre un paio di frasi dimostrative che danno l’idea del funzionamento dell’app.

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